Il castello normanno di Bitritto con la torre e il campanile accanto
Il castello normanno di Bitritto con la torre e il campanile accanto

Ci sono monumenti che non compaiono nelle guide e che proprio per questo si visitano meglio. Il castello di Bitritto è uno di questi: un maniero di origine normanna, inserito nel tessuto del paese, che si raggiunge da Modugno in pochissimo tempo e che si visita senza code, senza percorsi obbligati e senza folla.

A pochi minuti da Modugno

Bitritto dista da Modugno una manciata di chilometri: in auto si tratta di un tragitto breve, all'incirca un quarto d'ora su strade ordinarie, attraversando la campagna coltivata che separa i due centri. È la classica meta da mezza giornata, perfetta quando si vuole uscire senza affrontare il traffico di Bari.

Il castello si trova nel cuore del paese, in piazza Leone, e oggi ospita la sede comunale. Questo significa che l'edificio è vivo e frequentato quotidianamente, ma anche che l'accessibilità delle diverse sale può variare a seconda delle attività in corso: conviene informarsi prima presso il Comune sulle modalità di visita.

Un maniero di origine normanna

L'impianto è quadrangolare e risale all'età normanna, con successivi sviluppi in epoca sveva e angioina. Nella sua configurazione originaria il castello era articolato su tre torri a base quadrata, collegate da ambienti di servizio, dormitori e stalle, e risultava inglobato nella cinta muraria dell'antico borgo fortificato: non un castello isolato, quindi, ma un elemento del sistema difensivo del paese.

Di quell'assetto oggi restano due torri, una a pianta quadrata e una a pianta circolare, esito delle trasformazioni subite nei secoli. Girare attorno all'edificio prima di entrare aiuta a leggere queste fasi: i cambi di paramento murario e le diverse tessiture della pietra raccontano gli interventi succedutisi nel tempo.

Il restauro e ciò che è emerso sotto

Il castello è arrivato fino a noi dopo un lungo lavoro di recupero, che ne ha restituito leggibilità e decoro. La parte più interessante di quell'intervento, però, è quella che nessuno si aspettava: durante i lavori, sotto il cortile e sotto le fondazioni normanne della sala del castello, sono venuti alla luce i resti di una villa romana di età imperiale.

Si tratta di un impianto produttivo ipogeo, con strutture per la lavorazione dell'olio e del vino, pozzi e cisterne, conservato in condizioni sorprendentemente buone. Il risultato è che in un unico edificio si attraversano quasi due millenni: dalla produzione agricola romana alla fortificazione medievale, fino all'uso pubblico contemporaneo.

È un dettaglio che vale la pena tenere a mente mentre si attraversa il cortile. Sotto i propri piedi non c'è solo il castello: c'è un pezzo di economia rurale antica, la stessa che ha continuato a reggere questo territorio nei secoli successivi, tra oliveti e vigne, fino a oggi. La continuità di questi luoghi si legge meglio qui che in molti musei.

Il cortile, la scala e il piano nobile

Il cuore della visita è il cortile interno, dove in epoca successiva furono realizzati portici con loggiati. Da qui parte una grande scala in pietra che sale al piano nobile: è l'elemento che dà scala e teatralità a tutto l'insieme, e il punto da cui si colgono meglio le proporzioni dell'edificio.

Al piano superiore si trova la sala principale, la Sala Castello, coperta da una volta a crociera e scandita da colonne con capitelli lavorati che meritano attenzione ravvicinata. È l'ambiente più rappresentativo del complesso, quello legato alle funzioni pubbliche del feudo, e ancora oggi ospita occasioni istituzionali e iniziative culturali.

Come organizzare la visita

  • Metti in conto circa un'ora, un po' di più se ti fermi a osservare i capitelli e i dettagli del cortile.
  • Trattandosi di una sede istituzionale, l'accesso agli ambienti può dipendere dagli orari di ufficio e dagli eventi in programma: verifica in anticipo sui canali ufficiali del Comune.
  • Abbina la visita a un giro nel piccolo centro storico attorno alla piazza: bastano venti minuti e completa bene il quadro.
  • Sulla via del ritorno verso Modugno vale la pena una sosta al casale fortificato di Balsignano, che sta lungo la stessa direttrice.

È il tipo di uscita che rende bene un pomeriggio libero: poco tempo in auto, un monumento vero, nessuna coda. E si è comunque di ritorno a casa per cena.

Dormire a Modugno, a otto chilometri da Bari — Corte Cairoli B&B and Suites

Quattro soluzioni indipendenti nel centro di Modugno: bagno privato, aria condizionata e pareti insonorizzate, con il parcheggio pubblico gratuito in zona e la stazione a pochi passi.