La campagna intorno a Modugno con gli ulivi e i muretti a secco
La campagna intorno a Modugno con gli ulivi e i muretti a secco — foto: WikiGian · CC BY-SA 2.5 · Wikimedia Commons

Ci sono luoghi in cui la primavera è una parentesi breve fra il freddo e il caldo. Intorno a Bari non funziona così: da metà marzo a fine maggio questo pezzo di Puglia entra nella sua versione migliore e ci resta per settimane. Le temperature diventano gentili, la campagna cambia colore, le giornate si allungano e le città tornano a vivere all'aperto senza la calca di agosto. Se dovessimo indicare un solo periodo per una prima visita alla zona, indicheremmo questo.

Un clima che invita a stare fuori

La costa barese ha un clima mediterraneo: inverni miti, estati lunghe e calde, e una primavera che sale di temperatura in modo graduale. Marzo è ancora un mese in bilico, con qualche giornata fresca e ventosa e la possibilità di rovesci. Da aprile le massime si alzano in modo stabile, e maggio porta valori medi intorno ai venti gradi e poco più, con notti fresche ma non fredde.

Il vantaggio pratico è evidente: si cammina per ore senza soffrire. A metà agosto una passeggiata nel centro storico di Bari nelle ore centrali è una prova di resistenza; in aprile è semplicemente piacevole. Lo stesso vale per i borghi della costa e per la campagna intorno a Modugno, dove muretti a secco e uliveti si percorrono molto meglio con quindici gradi che con trentacinque.

Una precisazione onesta: la primavera pugliese non è a prova di pioggia. Aprile conserva qualche giornata bagnata, di solito con rovesci rapidi che lasciano il posto al sole nel giro di poche ore. Una giacca leggera impermeabile risolve il problema, e il resto della vacanza non ne risente.

La campagna che cambia colore

È la parte che sorprende di più chi conosce la Puglia solo per il mare. Fra fine febbraio e marzo fioriscono i mandorli, e le campagne dell'entroterra barese si punteggiano di bianco e rosa. Poco dopo tocca alle fave, ai papaveri, alle margherite selvatiche che riempiono i bordi delle strade rurali. Gli uliveti, che d'estate sembrano immobili sotto il sole, in primavera hanno una luce diversa: più morbida, più verde, molto più fotogenica.

È anche la stagione in cui i mercati e le botteghe cambiano banco. Arrivano le prime fave fresche, i carciofi, le cime di rapa che chiudono la loro stagione, poi le fragole e le prime ciliegie verso la fine di maggio. Se vi interessa il lato gastronomico del viaggio, questo è il momento in cui la cucina locale lavora con la materia prima più interessante dell'anno.

Giornate lunghe e città che si svegliano

La luce è l'altro grande argomento a favore. In aprile il tramonto si sposta già sensibilmente in avanti, e a maggio si ha luce utile fino a sera inoltrata. Tradotto in programma di viaggio: si riesce a visitare un borgo la mattina, tornare in struttura nel pomeriggio e uscire di nuovo per una passeggiata serale, senza correre.

Anche le città cambiano ritmo. Bari vecchia, il lungomare, le piazze dei paesi costieri si riempiono di persone nel tardo pomeriggio. La primavera è inoltre la stagione delle feste patronali e delle processioni: molti comuni della provincia concentrano fra aprile e giugno i loro appuntamenti più sentiti, e Bari celebra il suo patrono nei primi giorni di maggio con diversi giorni di eventi in città. Conviene controllare i calendari comunali quando fissate le date, perché capitare in un paese durante la sua festa è un'esperienza diversa da qualsiasi visita ordinaria.

E il mare?

Qui serve realismo. L'Adriatico in primavera è bello da guardare e da camminare, ma resta freddo: ad aprile la temperatura dell'acqua è ancora bassa, e solo verso la fine di maggio comincia a diventare accettabile per i più coraggiosi. Chi cerca giornate di spiaggia piena dovrebbe puntare a giugno o a settembre.

Chi invece vuole vedere Polignano a Mare senza fila, camminare sul molo di Monopoli con spazio intorno, entrare in una cattedrale senza gruppi organizzati davanti, in primavera trova esattamente questo. Le stesse mete che ad agosto richiedono pazienza, in aprile si visitano con calma.

Organizzare le giornate partendo da Modugno

Modugno è a pochi chilometri da Bari e questo, in primavera, è un vantaggio concreto: si dorme in un centro tranquillo e ci si sposta verso il capoluogo o verso la costa in tempi brevi. Un'idea di ritmo che funziona bene in questa stagione: una giornata dedicata a Bari e al suo centro antico, una alla costa a sud fra Polignano e Monopoli, una all'entroterra dei trulli e della Valle d'Itria, una più lenta fra Modugno e i paesi vicini.

Ultimo consiglio pratico: la primavera è bassa e media stagione, quindi i prezzi sono più contenuti che in estate e la disponibilità è migliore. I ponti di primavera fanno però eccezione e si riempiono in fretta. Se avete in mente quelle date, muovetevi con qualche settimana di anticipo.

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